Audio tour

Audio tour05. Piano dei Casazzi

Only in Italian

Se riuscite ad arrivare fin qui meritate una medaglia!

Piano dei Casazzi infatti è un sito archeologico posto su aspra altura rocciosa sui monti Erei, tra Mineo e Caltagirone. Un luogo davvero difficile da raggiungere!

Paolo Orsi, che ne fu lo scopritore alla fine del 1903, lo definì: “Un luogo assai forte per natura, inaccessibile in taluni lati”.  E infatti l’accesso a questo sito è agevole solo dal versante Ovest dell’altura.

Proprio questa semi inaccessibilità ha concesso l’arrivo dei tombaroli che, come aveva previsto Orsi, fecero scempio della maggior parte delle sepolture e bottino dei loro corredi.

Le poche ricerche archeologiche ufficiali sul sito, quindi, furono volte soprattutto all’indagine dei sepolcreti per contrastare l’attività clandestina.

Le prime indagini, quelle di Orsi, evidenziarono delle semplici tombe a fossa e dei poveri corredi, deposti per “accompagnare” il defunto all’aldilà, composti in grande parte da ceramica di importazione dalla Grecia.

Nel 1969 si datano i successivi interventi che portarono alla luce 19 tombe, alcune a fossa, altre alla "cappuccina”, cioè con copertura di tegole. I corredi sono poveri.

Gli scavi ripresero negli anni ’90 diretti dalla Soprintendenza di Catania e, oltre alla necropoli, interessarono anche una parte di abitato, posto fuori dalle mura, mentre le ultime indagini nel 2000 hanno avuto come obbiettivo l’individuazione e protezione di alcuni tratti della cinta muraria, danneggiata dai tombaroli.

La mancanza di dati sistematici e di materiale edito non permette una ricostruzione completa, ma sono state fatte varie interpretazioni sulla funzione di questo sito: alcuni lo ritenevano un phroùrion greco, cioè un avamposto militare posto a controllo del territorio.
Orsi riteneva fosse una nuova colonia greca sorta su un sito indigeno, mentre gli studi recenti hanno invece ipotizzato che si trattasse di un antico villaggio indigeno che, intorno al VI sec. a.C., circa 2500 anni fa, entrò in contatto con i coloni greci della costa e ne assorbì le tradizioni.

Ciò che si è salvato dai tombaroli lo trovate esposto al Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone.

 

 

La voce narrante di questa collezione è di Arianna Moschella.

Tour stops

Reviews

No reviews yet

Write the first review
A minimum rating of 1 star is required.
Please fill in your name.